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Home Staging: una professione dalle mille opportunità
Quanti sbocchi lavorativi può avere la formazione da home stager?
In un mercato che evolve di continuo è necessario essere agili per cavalcare i tempi ed essere pronti nel posto giusto al momento giusto! La figura dell’home stager è sempre più richiesta da agenti immobiliari, investitori, costruttori, ma anche da privati che vogliono mettere un immobile sul mercato per la vendita o per l’affitto. Ormai di Home Staging si parla in ogni occasione e tutti più o meno sanno di cosa si tratta. Devo riconoscermi il merito di aver contribuito molto negli anni scorsi alla diffusione di questa nuova professione portando l’Home Staging su Rai 2 per 4 anni consecutivi, ospite fissa nella trasmissione di intrattenimento e suggerimenti per la casa in onda sul canale nazionale ogni pomeriggio. Insieme prima a Caterina Balivo e successivamente a Bianca Guaccero ho portato la parola “Home Staging” nelle case di tutti gli italiani. Tornando al mondo professionale è indiscutibile il fatto che le case allestite e curate con un intervento di Home Staging facciano la differenza e vincano sul mercato. Ma come in tutte le attività è importante diversificare.

Quali sono allora gli sbocchi lavorativi per una professionista che lavora nel mondo dell’Home Staging? Tutto gravita intorno all’immagine, alla comunicazione visiva, alla trasmissione di un messaggio emozionale attraverso una fotografia. Gli acquisti, di qualunque entità essi siano, sono tutti dettati da un’emozione, da una sensazione e da quanto il potenziale acquirente si immedesima nel prodotto che vede. Tutto gira intorno a questo.
L’home stager si occupa di preparare un immobile prima di presentarlo sul mercato per la vendita o per l’affitto in modo che l’annuncio e la vendita siano più efficaci e redditizi. Inizia effettuando un sopralluogo nella casa, poi studia l’immobile, ne individua i punti di forza da valorizzare e fa un progetto di Home Staging. Poi passa alla parte pratica: comunica al proprietario dell’immobile quali interventi sarà necessario fare per preparare l’immobile per l’allestimento di Home Staging. Nella maggior parte dei casi si parla di eliminare mobilia di troppo, far sparire tutti gli oggetti personali del precedente proprietario, smontare vecchie tende, togliere i quadri, i soprammobili e così via. Nello stesso tempo collegare la corrente elettrica se era stata scollegata, smontare i vecchi lampadari a favore di semplici portalampada (che l’home stager si occuperà di vestire) ed altri accorgimenti come ad esempio controllare che funzionino bene tutte le tapparelle per poterle aprire completamente. Ed infine incaricare l’impresa di fare le pulizie a fondo dell’immobile compresi infissi, vetri, banchine delle finestre, balconi, ingressi. Solo in quel momento l’immobile è pronto per l’allestimento di Home Staging.

Ed è allora che l’home stager arriva con facchini e furgone carico di arredi, arredi simulati, oggettistica e tessili e crea un allestimento studiato appositamente per ogni stanza della casa, in modo da farne percepire la destinazione d’uso, gli ingombri dei futuri mobili e gli spazi disponibili ma soprattutto allo scopo di coinvolgere il potenziale acquirente e trasferirgli emozioni. Fargli immaginare come sarebbe la sua vita se vivesse in quella casa, suggerirgli idee e provocargli sensazioni positive. Ogni allestimento è realizzato metteno in campo competenze di composizione, scenografia, feng shui, uso del colore.


Una volta completato l’allestimento si realizza il servizio fotografico della casa, immagini di ogni ambiente intero da diverse angolazioni e una serie di foto di dettagli, in gergo chiamati close-up, emozionali indispensabili per intervallare le immagini “totali” e fondamentali per suscitare emozioni. Mentre nelle immagini totali si deve comprendere bene tutta la stanza, le linee devono essere dritte e le immagini pulite e luminose, nelle “fotografie del dettaglio” si utilizzano molto gli elementi sfuocati, le inquadrature creative e coinvolgenti. Le immagini devono prenderti per mano e portarti dentro alla fotografia. Queste fotografie serviranno per gli annunci immobiliari e comunicazione su tutti i canali di vendita, social compresi.

Quindi l’home stager è un’esperta di composizione, allestimento degli spazi, cura del dettaglio. Crea ambienti coinvolgenti ed emozionali che coinvolgono e fanno sognare. Queste competenze, se ben coltivate, ampliate, approfondite e personalizzate, si possono applicare in moltissimi campi nel mondo della comunicazione visiva. Una home stager infatti può lavorare con le agenzie immobiliari, investitori o costruttori preparando gli immobili per la vendita, ma può anche occuparsi di restyling nel mondo della ricettività: hotel, appartamenti turistici, bed & breakfast. In questo campo trasferire l’emozione è davvero fondamentale. È in grado anche di allestire un evento, dare personalità ad un ufficio o a una sala d’attesa, può coordinare gli arredi e gli spazi espositivi di un negozio, occuparsi di allestire l’esposizione di negozi di arredo, allestire uno stand fieristico. Può occuparsi di restyling di una casa privata o di un locale pubblico. Oppure può dedicarsi allo styling di un set fotografico per supportare il fotografo allestendo i set di un servizio di foto o video pubblicitario, di moda o commerciale. In questo caso il suo magazzino deve essere fornito, oltre che di elementi d’arredo, anche di oggettistica di ogni tipo, stile e colore per i vari tipi di servizio fotografico. Questi “piccoli oggetti” di allestimento in gergo si chiamano “props” e spesso vengono acquistati appositamente per ogni servizio fotografico, dopo una lunga e attenta ricerca.

Proprio perché l’home stager ha nella sua vita professionale tantissimi sbocchi lavorativi, non deve mai smettere di studiare, formarsi, fare esperienze e collaborazioni di ogni tipo. Ogni esperienza, ogni sviluppo di una nuova idea, ogni corso di formazione, ogni fiera o evento del settore, serve ad approfondire e a farsi trovare pronti/e ad ogni nuova occasione lavorativa.
Se c’è un certo gusto estetico riconosciuto, una profonda passione per le case, gli arredi, gli allestimenti, un corso di Home Staging è il punto zero dal quale partire per addentrarsi nel meraviglioso mondo della comunicazione visiva, del marketing delle emozioni. La vendita di un prodotto o di un servizio, oggi più che mai grazie anche ai web, ai social e a una comunicazione che ha a disposizione sempre meno secondi per catturare l’attenzione, si basa su come aggancia la nostra attenzione, quanto ci emoziona, quanto ci fa immedesimare nel suo mondo mettendoci al centro. L’Home Staging è una professione sempre più versatile e adattabile alle varie occasioni e tendenze lavorative e per questo sempre attuale.
Se vuoi saperne di più sulla professione di Home Staging scrivimi.
